HOMO STUPIDENS
di Pierre Byland
con Mareike Schnitker e Pierre Byland
Regia Pierre Byland e Mareike Schnitker
Produzione Compagnie Les Fusains
Ringraziamo Pre Elvetia, Migros

Homo Stupidens: dal latino stupidus: stupefatto, sorpreso, attonito, colpito da una viva emozione, travolto dall'avvenimento. Nel 17° secolo, la parola prende un senso più negativo: stupido.

Lo spettacolo è un omaggio all'anti-eroe e all'uomo stupido per eccellenza, il Clown. Con questa opera la
compagnia Les Fusains di Pierre Byland compie una ricerca intorno alle relazioni fra il teatro e la vita, esplorate sia sul piano pedagogico che su quello della scrittura e della messa in scena. Attraverso l'osservazione diretta del comportamento della gente nella vita di ogni giorno: come si muove, come parla, quali sono i tic e le manie più frequenti, rappresenta l'anima profonda del Clown che sa accettare la sua stupidità e ne fa un tratto saliente del proprio carattere.
Fonte:
Elisabetta Croce
Pierre Byland Mareike Schnitker Homo Stupidens

Pierre Byland Mareike Schnitker Homo Stupidens

Photos: Stefano Fusaro

Pierre Byland è uno di quelle persone  cui ti puoi rivolgere chiamandolo “Maestro“: grande talento e teorico dell’arte del clown, ha dedicato la sua vita e la sua arte all’antieroe, all’uomo stupido, all’inetto, una vita dedicata alla “stupidità” (ce ne vuole di coraggio….) guardata con l’occhio innamorato di un padre permissivo. Ed è questo che emerge dallo spettacolo: la sorpresa davanti alle infinite vie dell’idiozia umana, ricercata come la cosa più carina, più bella che forse l’essere umano ha. La sua capacità di essere grottesco, l’assurdità delle sue nevrosi, dei suoi tic per non parlare di quanto è ridicolo il corpo stesso dell’uomo, con le braccia troppo corte, la schiena poco flessibile….un corpo così inutile che diverrebbe triste se non ci fossero i Pierre Byland a ricordarci che  non solo “non bisogna prendersi troppo sul serio” ma bisogna celebrare essere orgogliosi di avere la facoltà intellettiva di prenderci in giro, di essere noi stessi gli artefici della nostra risata. Probabilmente è questa facoltà così “naif” a distinguerci dalle scimmie. Quali orrendi esseri menomati saremmo senza le nostre nevrosi, le nostre ossessioni sessuali, la nostra ”inefficenza senile”?…e quanto siamo carini quando cerchiamo gli occhiali che abbiamo sul naso? Uno spettacolo dolce e speranzoso, in cui ognuno ha la possibilità di ricordarsi un “assurdo” che ha vissuto.
Lo spettacolo è inoltre una lezione di drammaturgia, e ci offre l‘incredibile possibilità di vedere due esseri umani che hanno interiorizzato i tempi comici e li giostrano come se fossero palline da giocolieri. Un canovaccio viene manipolato, pasticciato con non-chalance per quasi due ore, modificandosi di continuo sulle risate di un pubblico che viene studiato e valorizzato minuto per minuto. Un pubblico che sa di andare a vedere Pierre Byland ma che a volte si dimentica che la risata non è una costrizione, ma ha bisogno di tempo per scaturire spontanea, e non è un obbligo neanche quando si ha davanti Pierre Byland.

Eloheh Mason

 

Se vuoi portare questo spettacolo nel tuo teatro
Informazioni and Contatti:

COMPAGNIE LES FUSAINS ℅ Byland - Canton Zott 18 - 6654 Cavigliano - CH
tel 0041 (0)79 628 67 34
burlesk.center@gmail.com